
Giuseppina Bakhita
Santa sudanese liberata dalla schiavitù, testimone di fede e perdono.
Patronato
Sudan, le vittime della tratta, lavoratrici domestiche, guarigione dal trauma
Virtù e caratteristiche
Biografia
Giuseppina Bakhita nacque in Sudan nel 1869. Rapita all'età di nove anni, fu venduta come schiava e subì terribili sofferenze e torture durante la sua cattività. Nel 1882 fu acquistata da un console italiano e portata in Italia, dove trovò rifugio presso le Suore Canossiane a Venezia. Qui scoprì la fede cristiana e il perdono, ricevendo il battesimo nel 1890. Entrò nella congregazione delle Figlie della Carità Canossiane, dedicando la sua vita alla preghiera e al servizio dei poveri. Morì a Schio nel 1947, riconosciuta come testimone straordinaria di speranza e riconciliazione. Fu canonizzata nel 2000 da Papa Giovanni Paolo II.
Preghiera
Preghiera a Santa Giuseppina Bakhita
O gloriosa Santa Giuseppina Bakhita, tu che hai sopportato sofferenze indicibili eppure sei rimasta salda nella fede e nell'amore, ti supplichiamo umilmente di intercedere per noi davanti al trono di Dio. Aiutaci a portare le nostre croci con pazienza e grazia, e a riconoscere la dignità e la libertà che Cristo ha conquistato per tutti gli uomini. Guidaci a servire i poveri e gli oppressi, e a lavorare instancabilmente per la liberazione di coloro che sono tenuti in schiavitù. Attraverso la tua potente intercessione, possa noi crescere nella compassione, nel coraggio e nella fiducia incrollabile nella Divina Provvidenza. Amen.
Generata da Find My Saint per la riflessione personale. Non è una preghiera ufficiale della Chiesa.